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Il costume



Chi visita la Sardegna ha la straordinaria possibilità di fare un viaggio particolarissimo attraverso il tempo, dentro l'anima e le origini misteriose di un popolo semplice, eppure così ricco di creatività e di fantasia. E' un viaggio alla scoperta degli antichi modi di vestire, alla ricerca dei mille segreti nascosti negli antichi costumi tradizionali.
In Sardegna ne esistono un'infinità, diversissimi tra loro. Nessun' altra regione italiana ne ha un numero uguale.
Ogni sardo, difende con orgoglio i propri abiti tradizionali, perché l'antico modo di vestire è custode dell'identità stessa di ciascun paese, rappresenta la testimonianza vivente della sua cultura e del modo di vivere la festa, il lavoro, il dolore.





Il costume femminile si suddivide in due modelli principali "Su Zibbone" e "Su Corittu".
Il primo costume, che è anche il più recente, poiché le sue prime apparizioni risalgono alla fine del 1800, è composto di sette pezzi principali:

SU MUCATORE DE ISTRINGHERE
fazzoletto in cotone, di colore rosso scuro, la cui funzione era di raccogliere i capelli, e sul quale era applicato

SU MUCATORE
fazzoletto realizzato in tessuto di lana nero ricamato a mano con fili di seta.

SU ZIBBONE
giubbino corto con ampie maniche realizzato prevalentemente in terziopero, tessuto ottenuto dalla lavorazione del velluto liscio sulla seta o cotone.

SU ZUSTILLU
corpetto realizzato sempre in terziopero, il cui scopo era quello di sostenere ed evidenziare il seno della donna.

SA CAMISA
camicia bianca in cotone battista con maniche ampie arricchite da polsini ricamati a mano che riportano gli stessi ricami della scollatura della camicia e de "su pettusu", piccola striscia che chiude centralmente la camicia.

SA UNNEDDA
gonna nera o blu in panno di lana plissettato, arricchito all’estremità inferiore da "sos listrones" (nastri in seta ricamati dai colori variopinti)

S’ANTELA
grembiule in terziopero.

SU CASSU
sottogonna bianco in cotone battista della stessa lunghezza della gonna, usato per evitare il contatto della lana con la pelle.

Su zibbone

L’altro costume femminile, "Su Corittu" che è il più antico, si differenzia dal primo per la linea e per i tessuti utilizzati.

SA CARETTA
cuffietta realizzata in panno rosso e broccato, rifinita da guarnizioni dorate, la cui funzione era quella di raccogliere i capelli, e sulla quale era applicato su mucatore de seta o sa benda.

SA BENDA
una fascia di lino bianca, larga c.ca 20 cm e lunga c.ca 80 cm, indossata sopra "sa caretta", utilizzata dalle donne colpite dal lutto di giovani pargoli. (simboleggiare le morti bianche).

SU MUCATORE DE SETA
fazzoletto realizzato in seta, di colore nero, ricamato a mano con motivi floreali viola o rosso scuro. Pressoché impossibile entrare in possesso di un'originale, in quanto i pochi esemplari rimasti sono custoditi gelosamente, ed alcune volte si presentano in condizioni critiche, a causa della delicatezza del tessuto, inadatto ad essere conservato nel tempo. In passato erano utilizzati per coprire le statue dei Santi esposte nelle nicchie durante la quaresima.

SU CORITTU
giubbino di linea aderente con maniche affusolate realizzato in panno rosso o grana, broccato e velluto liscio blu, rifinito con guarnizioni dorate, indossato al diritto ed al rovescio secondo le varie consuetudini.

SU COSSO
corpetto realizzato in panno rosso e broccato rifinito da nastri di raso rosso e guarnizioni dorate, anch’esso atto a sostenere il seno della donna.

SA CAMISA
camicia bianca in cotone battista con maniche ampie arricchite da polsini ricamati a mano che riportano gli stessi ricami della scollatura della camicia e de "su pettusu", piccola striscia che chiude centralmente la camicia.

SA UNNEDDA
gonna realizzata in panno di lana od orbace marrone o nera, plissettata e arricchita sul fondo da una fascia di broccato o listrones.

S’ANTELA
grembiule in broccato arricchito da guarnizioni dorate.

SU CASSU
sottogonna bianco in cotone battista della stessa lunghezza della gonna, usato per evitare il contatto della lana della gonna con la pelle.




Su corittu



GIOIELLI DEL COSTUME FEMMINILE

SA CARA E CORADDU
pendente in oro e corallo sul quale è raffigurato il viso di una donna, portato al collo con un nastro di velluto nero, proprio del costume femminile denominato "su zibbone".

SOS BUTTONES
bottoni in oro o argento arricchiti da corallo rosso, regalati dalla suocera alla nuora al momento del fidanzamento ed indossati il giorno del matrimonio.

SA CORNIOLA
anello d’oro con pietra incastonata raffigurante il volto di un soldato a rilievo, anch’esso regalato dalla suocera alla nuora per simboleggiare l’unione delle due famiglie.

Il costume è valorizzato da altre spille e collane in oro e corallo attinenti alla tradizione e fattura artigianale siniscolese.

GIOIELLI DEL COSTUME MASCHILE

SOS BUTTONES
bottoni in oro o argento di dimensioni ridotte rispetto a quelli femminili, arricchiti da pietre turchesi.

ISPURGADENTES
spilla a pendaglio in argento brunito e turchese, regalata al momento della nascita dai padrini, come amuleto portafortuna.

Il costume maschile è composto dalle seguenti sette parti principali.

SA BERRITTA
copricapo in panno di lana nero, all’occorrenza utilizzato anche come portaoggetti.

SU ZUSTILLU
corpetto aderente realizzato in velluto liscio blu e panno rosso (per i ceti sociali più agiati) o grana arancione (per i ceti sociali meno abbienti); guarnito da nastri azzurri, indicanti la provenienza siniscolese e ricami variopinti realizzati a mano.

SA CAMISA
camicia bianca in cotone battista, con maniche ampie e piccoli ricami realizzati a mano sul colletto e sui polsini.

SOS CARZONES
calzoni bianchi in cotone battista lunghi fino alla caviglia per evitare il contatto dell’orbace sulla pelle.

SAS RAGAS
gonnellino in orbace nero o panno con bordo rosso unito sul fondo da una striscia chiamata "letranca".Si afferma che colui che aveva sa "letranca" corta era persona di poca pazienza e, al contrario colui che aveva sa "letranca" lunga era persona paziente.

SAS CARZITTAS
ghette od uose alte fino al ginocchio, di linea aderente, realizzate in orbace nero o panno e legate da lacci rossi per il giorno del matrimonio o da lacci blu nella vita di tutti i giorni.

SA CHINTORJA
cintura di pelle, personalizzata da ricami sulla parte frontale che, suggeriscono gli stessi motivi del costume femminile.


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